CORNUTO E FELICE? – 1^ parte – Castelfranco Veneto (TV)

Marzia e io conviviamo da 5 anni. Entrambi divorziati dopo un primo fallimentare matrimonio, abbiam scelto di vivere assieme senza forzature e vincoli troppo stretti. Lei ha una figlia che sta con noi, mentre io ho un figlio che abita con la mia ex moglie. Viaggio molto per lavoro e, un brutto pomeriggio, son tornato a casa prima del previsto e l'ho sorpresa sul letto mentre si masturbava con un dildo black size. Lo sguardo di goduria sul suo viso era impagabile. Ho sempre saputo che le piacevano i ragazzi neri e questa era una prova, quindi abbiamo iniziato a parlare in camera da letto del fatto che volesse scopare con uomini di colore. Le ho addirittura detto che mi andava bene mentre ero in viaggio d'affari, ma che non volevo saperne niente e soprattutto che non avrei tollerato nessuna malattia venerea. Lei ha risposto che non voleva tradirmi e che mi amava, al massimo avrebbe usato il dildo nero per soddisfare i suoi desideri più perversi. Proprio tre giorni dopo, sarei dovuto partire per lavoro alle 8 di mattina, così ho preparato il trolley per il viaggio, l'ho sistemato vicino all'ingresso, e ho notato il boy friend nero della mia “figliastra” insieme a lei, addormentati sul divano. Chiamiamolo Carlos. Aveva 21 anni e la mia compagna 42, quindi ho pensato di fare un test di prova e lasciare che le cose si svolgessero da sole. La nostra camera da letto è vicino al bagno e, se la porta non è chiusa, puoi godere di una vista fantastica. Quindi son tornato in camera. La Marzia era ancora mezza nuda, indossava solo la giacca del suo pigiama verde. Anche lei dormiva, era a pancia in giù, mostrando un culo fantastico che tutti gli uomini del mondo, bianchi, gialli e neri, amerebbero guardare e scopare. Quindi ho fatto scivolare di lato la coperta per far vedere meglio il culo e la fica, e ho lasciato la porta della camera da letto aperta, in modo che Carlos, andando in bagno, potesse vederla in bella posa. Sapevo che Irene si sarebbe svegliata di lì a poco per andare all'università e che lui, disoccupato e fannullone, avrebbe sonnecchiato ancora un po'. Perciò non è stato difficile andarsene lasciando Marzia e Carlos da soli. Avevo due webcam collegate nella nostra stanza, che potevo accendere e spegnere in modalità remota con lo smartphone, così un'ora dopo, all'aeroporto di Treviso, ho controllato. Lei era ancora sdraiata sul letto col culo esposto, ho continuato a guardare per un po' dopo dopo il check in e, proprio mentre stavo spegnendo il telefonino, ho notato un'ombra sulla porta della camera da letto. Era Carlos che entrava nella stanza, era completamente nudo, con il suo duro e grosso cazzo, scuro come la cioccolata. CONTINUA

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