Fare l'amore - Bari

Fare l'amore dovrebbe essere una cosa naturale, spontanea eppure spesso fare l'amore è quasi impossibile, da mesi mi domando come mai una cosa cosi bella e naturale diventi una cosa meccanica, sporca e a volte volgare... Spesso leggo le storie che scrivono qua e mi domando ma una storia dove fanno l'amore? Ecco che allora ho deciso di scriverla io... Vi racconto le mie sensazione di una sera che ho fatto l'amore, poi ovviamente non sono qua a giudicare nessuno, anzi sono la prima ad essere una porca a letto e finire per farmi scopare come se non ci fosse un domani e godo, godo tantissimo...! Ma credo sia importante non perdere l'essenza del fare l'amore. Per me a fare l'amore serve che entrambi siano innamorati, punto essenziale altrimenti stai facendo sesso, per fare l'amore serve complicità e un stato d'animo libero, sereno, quasi come se in quel momento fossi in un'altra dimensione, perché stacchi la testa, non pensi ai problemi economici, di salute, lavorativi, famigliari, non pensi alle delusioni, discussioni, bugie e manipolazione, non pensi alle incomprensione, ai tradimenti, lasci fuori dal letto le paure, le ferite, i traumi... ecco perché per me fare l'amore è come se fossi in un'altra dimensione. Per farsi trasportare in questa dimensione una volta pensavo servisse l'autocontrollo, per distaccare la testa, ma mi sbagliavo è esattamente il contrario, per fare l'amore serve lasciarsi andare, liberarsi di ogni baglio emotivo che ci portiamo dietro quotidianamente, come farlo? Credo che ognuno abbia il proprio metodo, ma credo anche che non ci sia un metodo. Mi spiego, devi provare, costantemente, provare fino a trovare il proprio equilibrio, una volta che lo hai trovato, serve che anche il proprio partner trovi il suo equilibrio, perché si fa l'amore in due altrimenti ripeto diventa sesso. Io ho trovato il mio equilibrio per fare l'amore insieme al mio fidanzato, poche volte sono riuscita a metterlo in pratica ma in quelle poche volte mi veniva da piangere dalla felicità. Vi racconto una di quelle volte, cosi vi rendo meglio l'idea. La giornata era tranquilla, nell'arco della giornata avevamo parlato di come sarebbe bello conoscere posti nuovi, viaggiare, poi trasferirci all'estero in un posto tropicale, conversazioni leggere, ma di base per avere certe conversazioni non avevamo niente in sospeso, situazioni non risolte, discussioni chiuse male ecc... Arrivo a casa la sera e lui era li che mi aspettava, mi avvicino a lui e lo bacio, lui mi avvolge tra le sue braccia in un forte abbraccio, ci guardiamo negli occhi e sorridiamo torniamo a baciarsi, lentamente e delicatamente, le sue labbra sfioravano le mie con premura in un modo tenero, intreccio le mie dita tra i suoi cappelli e lui mi stringe più forte, poi lui mi racconta della sua giornata ed io gli racconto la mia, nel mentre andiamo verso la doccia, ci spogliamo e entriamo in doccia insieme, nella doccia lui mi toccava le braccia, dietro il collo, mi accarezzava il viso, mi ha girata per lavarmi la schiena e mi ha abbracciata ancora, mentre io sorridevo senza smettere di guardarlo, ammiravo la sua bellezza, ogni tratto del suo viso, ogni curva del suo corpo, gli accarezzavo i cappelli, le braccia e il petto.... me lo stringo a me e con il mio viso sul suo petto faccio un respiro profondo, ero a casa, ovunque fosse lui, io ero a casa ed ero al sicuro, come dovrebbe essere una casa, un rifugio, una famiglia. Finiamo la doccia e lui mi aiuta ad asciugarmi, poi ecco ci vestiamo e andiamo a preparare la cena insieme, accendiamo la musica di sottofondo, ascoltavamo il Preludio di Bach, mentre cucinavamo ci abbracciavamo e danzavamo come se fossimo sopra le nuvole. Ceniamo a tavola, dove mentre mangiamo parliamo di argomenti come la reincarnazione, il ciclo delle anime, il filo rosso che ci univa, le lezioni che dovevamo affrontare e imparare, argomenti toccati con speranza e ottimismo, sparecchiamo e andiamo a letto, dove continuami ad esplorare e approfondire argomenti bellissimi e molto toccanti, fu in quel momento che lui si è fermato a fissarmi, smettendo di parlare gli occhi gli si riempi di lacrime, ho sorriso e lo baciato, quel bacio sigillo il nostro amore, le nostre anime erano in contatto, sentivo il suo respiro caldo e il suo cuore che accelerava, mi è salito sopra e ha iniziato a baciare ogni centimetro della mia pelle, avevo le sue labbra che percorrevano tutto il mio corpo, torna sopra di me e mi bacia ancora, stavolta con più forza, ed io lo stringo, stringendolo mi sento penetrare, piano ma fino in fondo, quando arriva in fondo si sofferma, mi guarda ancora ed io lo bacio ancora, lo avvolgo e lui avvolge me, siamo diventati un tutt'uno. Non servivano i morsi, i succhiotti, non servivano le unghie penetrate nella sua pelle, le sue mani non mi stringeva ne seno, ne collo, le sue mani mi toccavano come se stesse toccando una bambola di porcellana, con premura e dolcezza. Mi gira di schiena e mi bacia la schiena arriva sul mio culetto e lo bacia facendo scivolare la sua lingua in mezzo fino ad arrivare dentro il mio desiderio, bacia anche quello, con la punta della sua lingua lo sfiora ed io nel mentre alzo il culetto inarcando la schiena, lui torna sopra di me e mi penetra ancora, sfiorando la mia schiena, i miei fianchi, il mio bacino, mi accarezzava mentre mi penetrava ed io non mi sentivo "invasa" anzi mi sentivo completata, nessuna parte di me era dolorante e la mia mente era completamente spenta, non ero concentrata sul tato, respiro, udito, palato o altro, ed ecco che torno a ciò che avevo scritto all'inizio non serve concentrarsi, controllarsi... è esattamente il contrario, serve lasciarsi andare e cullare dall'altro corpo, è diventare un tutt'uno insieme a lui. Sono rare le volte in cui ho fatto l'amore ma ricordo nitidamente ognuna di loro, ricordo la giornata come si era svolta, ricordo le sensazioni e emozioni che ho provato, ma soprattutto mi ricordo come mi sono sentita dopo... Ero in pace, realizzata, completa, l'orgasmo non era un orgasmo fisiologico ma si un orgasmo spirituale, il mio spirito godeva di quella energia unica e indimenticabile, nessuna parte del mio corpo provava dolore, nessun angolo della mia mente provava emozioni negative, cosa che con il sesso succedeva spesso, a volte perdevo sangue dopo aver fatto sesso, a volte mi faceva male l'utero, altre il seno, il collo, il petto... la mente provava rimorso, rammarico, mi sentivo usata e a volte sentivo di aver usato, altre mi sentivo sporca... A volte invece non sentivo nulla, ne fisicamente ne mentalmente, era soltanto sesso, fine a se stesso e in quelle volte ecco che parte della mia energia, della mia aurea si spegneva, si consumava... Avevo bisogno di amore, di fare l'amore, di far provare al mio spirito un orgasmo, di ricaricargli l'energia... avevo bisogno di risplendere ed essere in sintonia con il mio essere, essere in equilibrio. Ecco perché credo che fare sesso e fare l'amore siano cose completamente diverse, fare l'amore è per pochi e diventa sempre più raro, ma quando succede è indimenticabile.

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