• Pubblicata il:
  • Autore: LEONARDO M.
  • Categoria: Racconti fetish
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IL MATRIMONIO DI CELESTINO - parte 2

IL MATRIMONIO DI CELESTINO - parte 2 Precoce anche nel percepire con urgenza la compostezza uomo dopo che è morto, Celestino aveva già fatto due volte testamento!!! Eppure non era un menagramo, anzi! Sapeva prevedere ogni tipo di sfìga, prepararsi, scansarla e, se era il caso, distruggerla. Ma il destino è difficile da prevedere. A 18,5 anni, mentre si recava a scuola, lungo la strada notò una ragazza affacciata alla finestra di casa. Una bella giovane bionda con due seni così grossi e sodi che, se li avessero visti Anna Falchi, Sabrina Ferilli e Manuela Arcuri, avrebbero iniziato una terapia psicoanalitica!!! Due mammelle così rigogliose che, appoggiandosi sul davanzale della finestra o ballonzolando a destra e sinistra, sembrava dicessero: “Ti piacerebbe, eeeh???” Due tette così grandi che, se i tetti sopra la finestra avessero potuto parlare, avrebbero sicuramente detto: “Che belle tette!!!” Celestino la vide in pochissime occasioni, ma ne rimase fulminato. E qualcosa in lui cambiò. Strano, pensò la madre, in suo figlio c’era sempre stata serietà, cautela, un modo di essere virtuoso e previdente, e lei non era mai stata in ansia. Cosa gli era successo? Perché aveva sempre le occhiaie? Che cazzo ci faceva ore ed ore chiuso in bagno??? Ma poi si tranquillizzò. Evidentemente studiava, studiava, studiava tanto. E invece no! Il preciso, ordinato e virtuoso Celestino si suicidava di seghe! Infatti gli esami di maturità non andarono benissimo. Si diplomò senza infamia e senza Lodi. Anche perchè Stefano Lodi, suo compagno di banco, si era ritirato due mesi prima!!! La madre rimase molto amareggiata e lui giurò a se stesso che non l’avrebbe mai più delusa, mai! Si tuffò di nuovo sui libri e fece tutti i concorsi pubblici e privati indetti in Emilia Romagna, Italia e Comunità Europea. A soli 20 anni vinse un concorso alla Cassa di Risparmio di Ferrara e si sistemò. Vivendo in casa coi suoi e indossando sempre lo stesso abito di cui aveva personalmente cura, da una parte guadagnò in breve tempo un discreto gruzzolo e dall’altra l’antipatia dei colleghi di lavoro, costretti a fare le collette per riempire l’ufficio di arbre magique e deodoranti!!! Da perfetto impiegato di banca, faceva il suo dovere in modo impeccabile, con diligenza da pignolo. Dovendo tenere la cassa contanti, il suo conteggiare era meticoloso, quasi ossessivo. Prima di uscire dalla banca, ogni pomeriggio, rifaceva la riga dei pantaloni con le mani, lucidava le scarpe e poi rincasava. Solo il sabato si dava alla pazza gioia e, a bordo della sua Y10 usata, sempre lucida come le sue scarpe, andava a Ferrara per vedere la sua bella biondina affacciata al davanzale. In 6 anni era riuscito a sapere solo che si chiamava Angelina. Lei a volte c’era e a volte non c’era. Alcuni vicini di casa invidiosi e maligni, presso i quali si era informato accampando delle scuse, dicevano addirittura che faceva un lavoro con orari strani, che spesso stava fuori tutta la notte e, peggio ancora, dormiva fino alle 3 del pomeriggio! “Che tesoro… “, pensava, “… così bella, eppure disposta a sacrificarsi in un lavoro non adatto a lei come la guardia notturna!!!” Guardia notturna, capite? Come succede a tutti quando l’amore li sorprende, anche tutti i neuroni di Celestino erano entrati in sciopero... uno sciopero a oltranza!!! Ormai, per quella formidabile attrazione dei contrari che spesso anima il destino degli umani, il cuore del preciso, diligente e ordinato bancario, batteva solo e solamente per quella figòna bionda dalle grandi tette che, in realtà, invece era una escort CONTINUA

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