• Pubblicata il
  • Autore: Maria
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La mia verginità - Barletta Andria Trani Trasgressiva

Mi chiamo Maria, ho 40 anni, non sono una bella donna, anzi… sono grassoccia, bassa, sproporzionata, un seno enorme, una figa grassa e pelosa e un culo che non finisce mai.
Ho letto varie storie su questo sito e a volte mi sono eccitata. E senza ritegno devo dire che mi sono anche masturbata.
Voglio anch’io raccontare una storia… la mia!
Una storia vera, successa un po’ di tempo fa, userò nomi diversi ma i fatti sono veri.
Abitavo in un cortile in un paesino, e la vita trascorreva lineare, monotona con tanti sogni. Mia madre era una donna timida. Mi aveva educato alle buone maniere, sotto la cappa della decenza e del perbenismo. Non si parlava mai di sesso, ed io crescevo immaginando cose che la mente di una adolescente crea e ricrea.
Ma la mia precocità mi aveva fatto capire molto. Infatti la notte ascoltavo i gemiti che venivano dalla camera da letto, e a piedi scalzi origliavo dietro la porta, da dove arrivavano i gemiti di mia madre mentre scopava con mio padre. Sentivo le loro emozioni e le loro porcherie. E mi trovavo con la figa bagnata e un calore addosso che riuscivo a mitigare dopo avermi masturbata. Ma volevo anche vedere cosa succedeva su quel letto, volevo vedere come chiavavano, anche perché mia madre la mattina aveva sempre uno sguardo severo, senza emozioni, senza sorrisi.
Mi misi al lavoro e riuscii a fare un buco nella finestra che dava all’esterno, dovevo vedere anche se era necessario uscire in giardino.
Dopo aver sentito i soliti gemiti uscii e guardai da quel buco. Anche se non c’era molta luce si vedeva tutto. Vedevo mia madre con le cosce larghe le tette di fuori e mio padre con in mano il suo cazzo che la penetrava, e quando la girava mettendola a pecora vedevo quei grossi seni di mia madre che penzolavano e mio padre che gli infilava il cazzo nella figa e la teneva per le tette. Vedevo Lei mugulare e godere e quando Lui stava per venire vedevo tutto quello sperma che gli riempiva la bocca e lei che ingoiava ripetendo frasi del tipo: siiii mi piaceeeeee ancora porco e lui che afferrandola per i capelli le diceva dai puttana succhiamelo troia.
Ritornai nel mio letto eccitata e con la figa che colava umori. Le mie dita entravano ed uscivano per darmi piacere, avevo paura di infilarmi oggetti ero ancora VERGINE.
Ogni mattina dopo che la notte i miei avevano scopato, mi piaceva guardare mia madre e a volte mio padre: Seri, lineari, compassati… e io dentro di me ridevo, pensando a quello che i due porci avevano fatto tutta la notte.
In me si ero smosso qualcosa. Non avevo ragazzi con cui uscire, ogni tanto con qualche compagno di scuola si parlava ma di cazzate. Nella mia mente cominciarono a farsi strada pensieri strani, guardavo il mio corpo è pensavo quanto piacere mi poteva dare. La mia trasgressione era uscita fuori da quel perbenismo piatto. Allora cominciai:
quando stendevo la biancheria, su un muretto rialzato in giardino, mi accorgevo che dei ragazzi facevano di tutto per guardarmi le cosce. Mentre prima evitavo di essere osservata, un giorno mi misi una gonna più corta, e mi misi delle calze nere tenute su con degli elastici che stringevano all’altezza dell’inguine. (non erano ancora nate le autoreggenti). I ragazzi guardavano e mi accorgevo del loro eccitamento. Qualche volta mi inchinavo e gli facevo vedere i seni. E pensavo a quante seghe si sparavano pensando al mio corpo. Questa cosa mi eccitava da matti. E la sera allargando le mie cosce mi toccavo e mi sditalinavo la mia figa, sempre più vogliosa di essere penetrata.
La cosa mi piaceva ma cercavo un uomo. Si presentò l’occasione quando venne ad abitare nel cortile un ragazzo trentenne che chiamerò Alessandro.
Io avevo già 20 anni ed ero al massimo della mia forma sessuale. Il ragazzo lavorava in un ENTE pubblico ed era stato trasferito in quel paese. Cominciai a prendere amicizia, ma i miei cercavano sempre di interferire per non farmi esagerare, (come dicevano loro). Ma la mia figa non mi dava pace, quando rientrava Alessandro lo guradavo sempre e gli sorridevo. Gli avevo fatto capire che mi piaceva molto. Un giorno mi misi a stendere la biancheria e lui mi osservava dalla sua finestra. Sentivo i suoi occhi che mi passavano i vestiti e sentivo un calore che mi prendeva e la mia figa pulsare. Una notte dopo che i miei avevano finito di scopare, eccitata da quel fatto, non ne potevo più. Mi misi una vestaglia e andai a bussare alla porta di Alessandro. Mi aprì insonnato, stupito, non gli diedi neanche il tempo di capire l’abbracciai e cominciai a baciarlo. Lui si riprese subito e cominciò a ricambiare, le sue mani mi accarezzavano i seni e vedevo nei suoi occhi l’eccitazione nel toccarmi quei grossi meloni e quei capezzoli che sembravano due chicchi d’uva. Mi sdraio sul suo letto e denudandoci si pose sopra il mio corpo. Sentivo quell’odore di maschio ed ero un lago di umori. Alessandro era esperto e cominciò con leccarmi tutta. Avevo paura di perdere la mia verginità ma volevo il suo cazzo. Quando mi prese i capelli e mi poggiò quel membro grosso lungo e duro in bocca, sentivo la mia figa che scoppiava mi piaceva sentire quel sapore e provai un piacere enorme nel sentirlo arrivare in gola fino a farmi mancare il respiro. Alessandro mi tirava avanti e indietro per i capelli e io godevo nel sentirmi trattata come una femmina. Poi mi metteva il suo cazzo tra i miei seni e lo faceva salire e scendere facendole entrare e uscire dalla mia bocca. Gli sussurrai che ero vergine e che doveva fare piano. Alessandro si mise a ridere e mi tranquillizzò. Mi fece stendere sulla schiena, mi allargò le cosce, con la sua lingua mi leccava la figa arrivando al buco del culo e con le mani mi stringeva i capezzoli. Ero un fiume in piena i miei liquidi colavano e bagnavano le lenzuola. Lui si divertiva a sentirmi gemere. Il suo cazzo cominciava a pulsare e con molta accortezza l’appoggio sulla mia figa. Sentii quella carne che cominciava a farsi strada e il dolore. Alessandro capì che anche se avevo una grossa figa era molto stretta. Allora mi girò a pecora e cominciò a leccarmi il culo e con un dito esplorava il mio orifizio. Mi prendeva le tette e con il suo cazzo mi accarezzava figa e culo. Poi accumulò nella sua bocca un bel po’ di saliva e sapientemente me la spalmò con la lingua sul buco del culo, appoggiando il suo ghiande e tenendomi i seni con le sue mani sentii quella mazza che entrava nel mio culo vergine, sentivo la stretta delle sue mani sui miei capezzoli, il dolore lancinante mi distraeva ma l’orgasmo che prendeva forma mi placava. Un colpo di reni, assestò quel cazzo dentro di me e il mio grido si spense, sentii quella carne dura che mi trafiggeva e che entrava nel mio intestino, sentivo il dolore dei capezzoli strizzati dalle sue dita, e stavo godendo come una troia ma sentii uscire quel cazzo nel momento che stavo venendo…NO!!! Continua gridai ma non ebbi il tempo di capire la mia figa bagnata era aperta e il cazzo di Alessandro aveva cominciato la sua penetrazione sfondandola con un colpo forte che mi mandò in delirio l’orgasmo arrivò forte e lungo… godevo anche se sentivo le lacerazioni. Impazzivo dalla passione e godevo, godevo, godevo…. Mi ritrovai semi svenuta su quel letto, con le cosce insanguinate, piena di sborra e di liquidi, Alessandro si avvicinò e mettendomi quel cazzo mezzo moscio in bocca mi disse: Pulisci tutto troia! Leccai il suo membro e i suoi coglioni. Poi si appoggiò sul letto e si addormentò. Mi alzai e ritornai a casa. L’indomani ero svegli e serena, compassata e rilassata, mentre facevo colazione con i miei.

Alla prossima e grazie di avermi letto.
Maria

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29/08/2015 14:09

gianchi

sei grande Maria quasi unica !!!

26/09/2008 16:23

sandro

grande maria!

25/09/2008 00:03

Ululiamo

Maria dolce e calda femmina...contattami marcog68@gmail.com e conosciamoci

20/09/2008 03:03

Don King

Descrizione cruda senza fronzoli ma avvincente e molto erotica. Trasmette emozioni ed è molto eccitante. é stato molto piacevole da leggere.

18/12/2008 16:52

Nico

ho letto la tua storia eccitante in cui mi sono immedesimato in Alessandro e ho goduto nel penetrarti tutta, maria. Anche se hai 40, io ti pomperei 24 ore su 24

17/09/2008 13:20

Francesco

Bella storia. BRAVA! sei una Donna sex e molto forbita nel trasmettere emozioni. un 10 e lode

17/09/2008 12:03

Free

Bel racconto Maria, complimenti. L'aspetto fisico è importante, ma è spesso sopravvalutato. Ti assicuro che ci sono molte altre cose che noi uomini guardiamo. Continua a scrivere, con storie vere od anche fantasie, ci sai fare. Un bacio

17/09/2008 11:47

amedeo

una bella storia maria, complimenti...si vede ke la sessualità dei tuoi genitori non ti ha disturbato ma ti ha dato stimoli..forse non sarai bella come dici tu ma di sicuro ci sai fare!!! un bacio

13/12/2009 13:22

Sensual77

Wow wow wow molto eccitante

11/10/2008 20:26

il troio

grande maria!!!!contattami sul mio contatto msn maxsp94@hotmail.it(ps l'inndirizzo era di mio figlio,io sono dell 84)

04/11/2008 17:22

bimbainesperta

molto bella come storia... e poi come si dice: più sian formosa più piacciamo! anche io sn formosa e ho delle belle curve, ma spesso trovo chi nn sa apprezzare... ti lascio 1 bacio e molta fortuna!=)

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