LA RIVINCITA DI UN TRAV – 2^ PUNTATA – Anagni (FR)

Mi ha obbligato a inginocchiarmi, si è messo in piedi e mi ha chiesto di abbassargli i pantaloni. Non ho capito subito, pensavo che volesse solo mostrare il suo cazzo, invece mi ha detto di prenderlo in mano, accarezzarlo e poi fargli un pompino. Era caldo e puzzolente, era la mia prima volta e non sapevo farlo perché non avevo mai fatto un pompino a nessuno.
L'ho mandato affanculo e gli ho detto di no, ma mi ha frustato con la cinghia dei pantaloni sulla schiena nuda. E' stato così doloroso che ho dovuto ubbidire di nuovo e prenderlo in bocca. Il suo cazzo era fetido, grosso e ricoperto di sudore acido. Mi diceva di spostarmi avanti e indietro, non sapevo come farlo e lui mi ha frustato ancora. Ha insistito chiedendomi di mettere le labbra strette al suo cazzo e la lingua sotto, mi ha afferrato la testa muovendola avanti e indietro finchè dalla cappella è uscito un po' di liquido che ho immediatamente provato a sputare. Ma lo zio mi ha spinto il cazzo più forte nella bocca e me l'ha fatto ingoiare, solo una piccola parte è gocciolata sulle mie mutande quando si è sfilato. Soddisfatto, mi ha detto di tornare nel mio appartamento in mutande, e di restituire le stesse mutande (della zia) lavate e profumate. Ha confermato che d'ora in poi mi avrebbe ricattato e costretto a fare sesso con lui.
Dovevo fargliela pagare, volevo vendicarmi e porre fine al suo merdoso ricatto, quindi ho fatto qualcosa di piuttosto sporco. Ho preso alcuni capelli di mia cugina Malvina, sua figlia di 18 anni, per fare un test privato del DNA con lo sperma dello zio. Costava caro ma ne è valsa la pena. Mia madre mi aveva raccontato che zia Ines si era sposata con Ernesto quando era già incinta e che Malvina in realtà non era figlia di lui, ma del farmacista del paese. Lo zio non aveva mai dato peso alle chiacchiere della gente, anzi si vantava di essere un “castigatore” di femmine. Il test mi ha dato ragione: Malvina non era figlia sua.
Provate a immaginare come si sarebbe sentito quel fetente, sapendo di aver cresciuto la figlia di un altro uomo per 18 fottuti anni. Provate a pensare a come sarebbe diventata la reputazione di quell'arrogante e fottuto bastardo. La sera stessa l'ho affrontato con una copia del test in mano (ne avevo nascoste altre tre per sicurezza). Eravamo tutti a cena a casa sua e della zia, non volevo una scenata, quindi gli ho consegnato una busta coi risultati del test e gli ho detto di non permettersi mai più di molestarmi o di rivelare il mio vizietto, altrimenti avrei spiattellato tutto ai quattro venti.
Avreste dovuto vedere la reazione dello zio quando ha letto il contenuto della busta.
Sembrava che l'avesse investito un camion! L'ho guardato mentre cercava il suo bicchiere di vino con le mani tremanti. Da allora continuo a usare i vestiti della zia e a fare il travestito quando cazzo mi pare!

FINE

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