SESSO IN TRENO CON SORPRESA – 2^ parte – Castelmaggiore (BO)

Un primo orgasmo aveva già scosso il mio corpo e un secondo era ormai uomo mi mordeva delicatamente le labbra e mi palpava le tette insinuandosi sotto il giubbotto di jeans e la felpa. Come sempre non diceva nulla, mi accarezzava e mi masturbava senza fretta. 
La sua erezione era visibile attraverso i pantaloni, ma non faceva nulla per tirarlo fuori, usava semplicemente le sue mani per darmi piacere. Presto, anche il pollice entrò in azione premendo proprio il clitoride contro la zona dietro. Il godimento era così grande che lui era costretto a tapparmi la bocca per soffocare i miei urli.
Dopo due orgasmoni miei, una goccia di sudore è caduta dalla sua fronte sulla mia mano, che trascinava i suoi pantaloni liberando il cazzo pulsante per farmi finalmente scopare.
Cercava di fermarmi, ma ho avuto la meglio, ho levato le dita e me lo sono infilatai tutto in un colpo solo. Ero in estasi, spingevo il bacino in avanti e graffiavo i suoi glutei per farlo affondare ancora di più. Dopo una lunga serie di colpi, gli ho stretto le palle e gli ho sussurrato:
- Adesso tocca te, riempimi...
Mugugnando qualcosa di incomprensibile, ha esaurito le ultime pompate, ma ha estratto il cazzo e ha eiaculato schizzando sulla gonna rovesciata.
Ha subito raccolto il liquido con dei fazzoletti di carta, si è ricomposto e si è seduto di nuovo davanti a me. Sembrava normale, tranquillo, come se nulla fosse accaduto. Io invece ero sudata, avevo i capelli per aria e respiravo affannosamente. Mentre mi rivestivo, ho girato la mia faccia verso di lui e gli ho chiesto:
- Come ti chiami? 
Si è voltato, con una mano mi ha sollevato il mento, e mi ha baciato teneramente mentre la voce dell'altoparlante annunciava:
- Prossima fermata Bologna Centrale, prossima fermata Bologna Centrale...
L'uomo si è alzato in piedi, ha aperto la porta dello scompartimento e se n'é andato verso lo sportello di uscita.
Quando il treno si è fermato, scendendo ho incrociato il suo sguardo sul marciapiede della stazione e l'ho visto dirigersi verso la piazza degli autobus. Io ero assetata e affamata perciò, prima di andare da mia madre, sono entrata in un bar per bere e mangiare qualcosa. Verso le 5 del pomeriggio, ho preso l'autobus e sono arrivata a casa. Dopo baci, bacetti e abbracci, la mamma mi fa:
- C'è una sorpresa per te... Indovina chi è venuto a trovarci... il fratello del tuo povero papà!
E' uscito dal bagno sorridendo, ma è rimasto impietrito, e io più di lui. Era l'uomo del treno! Il fratello di mio padre emigrato in Germania che, arrivato alla pensione, era tornato a visitare il suo paese dopo 20 anni dal funerale! Avevo fatto sesso e scopato con mio zio!

FINE

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