SMS: SESSO MAI SAZIO

Lui era un uomo disilluso dall'amore. Lei una moglie insoddisfatta. era fatale che s'incontrassero e che, dopo un fuoco di fila di SMS allusivi, arrivassero alla resa deii conti. Fu questoscambio di messaggi a rompere gli argini della passione. LEI: So che ti sembrerà strano, ma mandami 1 dei tuoi msg di fuoco. LUI: Vorrei essere di fuoco li, le mie labbra incollate alle tue, il mio petto contro il tuo seno, la mia virilità contro il tuo pube, ansimanti. Continua tu. LEI: Sapessi oggi quante volte ho dovuto vincere la tentazione di venire da te, di sentirmi finalmente viva. Voglio vivere, ridere, cantare e non vegetare. LUI: Vieni, vivi, ridi, canta, ora! Beffiamo la morte facendo dei ns corpi 1, allacciamoci in 1 abbraccio infinito, godiamo il momento, doniamoci l'1 l'altra. Vieni... LEI: No, oggi oggi avrebbe 1 sapore amaro, quello del dispetto e non della scelta. Ho fatto km a piedi e ora sono qui a pensare... ma che c'è da pensare? LUI: Non c'è niente da pensare. La vita ha bisogno di avventura, brivido, rischio, rottura degli schemi. Baciarci, leccarci come ragazzi, penetrarci: se non ora quando? LEI: Forse mai. LUI: Non dirlo. Te lo chiedo ancora una volta: rileggi il tuo sms di prima, vivi 1 sogno reale con me, vicini dolore e morte, fatti felice, stringiti a me fino a soffocarmi! Era il momento di debolezza che il maschio cacciatore attendeva. A quel punto fu lei a infilarsi docile nelle sue fauci. Come poi disse, le attenzioni di lui l'avevano fatta sentire di nuovo donna dopo anni di letargo, in compagnia di un uomo che a letto la usava come una bambola gonfiabile e fuori dal letto la manovrava come una marionetta. Venne a casa sua in un tardo pomeriggio di autunno. Entrò dalla porta, quasi intimidita, fece due passi verso la cucina, e li fù raggiunta alle spalle dall'uomo, che la cinse da dietro, le sfiorò i seni, le baciò il collo. La donna lasciò fare, accompagnò le mani di lui sui seni sfacciati, spinse con il bacino contro contro la sua erezione. Rimasero così per lunghi minuti, quelli che lei disse di averli vissuti con la massima emozione. Poi, fu lui a prendere il sopravvento: la voltò, la baciò a fondo, la spogliò, la prese sul tavolo della cucina. Lei non raggiunse l'orgasmo, ma godette del suo godimento. Si rivestirono in silenzio, incapaci di dare una parola alle loro vibrazioni, e si salutarono. Non sapevano se sarebbe stato il capriccio di un giorno, o l'inizio di una lunga, pericolosa relazione.

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